Oggi ho una nuova segnalazione da proporvi di questa carissima ragazza di nome Francis Taylor Nightingale col suo libro intitolato Blackguard - La caduta degli Eerendir. Vi lascio quindi alcune informazioni importanti, se come me, siete curiosi di capire di cosa tratta questo bel libro dalla copertina molto interessante..
TITOLO: Blackguard - La caduta degli Eerendir
AUTORE: Francis Taylor Nightngale
PUBBLICATO DA: Porto Seguro
USCITO IL: 01/10/2022
PAGINE: 340
TRAMA: Cisaru Eerendir è un silvano, una creatura dalle piccole orecchie a punta. Le poche famiglie rimaste di questo popolo si sono riunite in Gilde di redentori: esorcisti di professione chiamati a liberare chiunque sia stato posseduto. Subito dopo aver sostenuto l’esame per diventare un redentore, il giovane viene cacciato dalla sua Gilda. A farlo è stato il suo stesso padre. La causa dell’esilio? La possessione del ragazzo durante un esorcismo. Il giovane silvano è costretto così a intraprendere un viaggio dal villaggio di Lucernia fino alla capitale di Gallion, Sefires, alla ricerca di qualcuno che lo possa liberare dal demone Amhrose che gli sta consumando la linfa vitale. Suo fratello Kaar, già affermatosi nell’ambiente dei redentori, cerca di aiutarlo cedendogli uno dei suoi lavori: sull’isola di Cyored, più precisamente nel Borgo dei Rinnegati, una madre ha bisogno di aiuto per liberare il figlio da una strana forza. Il lungo cammino di Cisaru è segnato da incontri eccezionali, a volte spiacevoli, che lo cambieranno e lo accompagneranno sulla strada per la capitale. In particolare, saranno il necromante Hope e il suo amico Rokujin a seguirlo nelle sue avventure.
Ma non è finita qui! Un piccolo regalino ancora per voi, anzi due..Il primo sono questi due piccoli estratti dal libro, giusto per accendervi una lampadina di curiosità..
DAL CAPITOLO IIIUn silenzio surreale permea la residenza dei redentori.
Kaar ha resistito alla follia appena vissuta. Una morsa al cuore lo
affligge. Corpo e mente sono ancora vigili nell’osservare le sue mani
come macchiate di un terribile omicidio. Si sente colpevole per quello
che è appena accaduto. La malasorte del fratello che egli stesso ha pro-
curato. Si sente in dovere di occuparsi di Cisaru che si trova paralizzato,
imbambolato. Incapace di reagire. Per fargli recuperare lucidità, decide
di caricarlo sulle spalle fino alla stalla per poter stare da soli.
«Anche una casa di pietra possiede orecchie» gli veniva ricordato
spesso dal padre, che ha sempre ritenuto paranoico. E questa volta, con
la sua rabbia e agitazione, si era davvero superato. Ora non si sente mi-
gliore del padre. La sua coscienza sporca, gli dà tutta l’energia necessaria
per trasportare il fratello.
DAL CAPITOLO IV
Teishon siede sul letto con il capo chino. La moglie lo raggiunge
posizionandosi in mezzo alle sue gambe, ora in ginocchio. Gli sostiene
le mani poggiandole sul grembo. Il loro respiro è l’unica forma di co-
municazione da quando si sono chiusi in camera.
Gli occhi del padre di famiglia sono agitati e pieni di sgomento. Ella
tenta di destarlo dal torpore che lo tiene disconnesso da lei.
«Mio compagno... Cosa stiamo facendo? Ti prego, parlami.»
«Leorna, le nostre divinità non ci verranno incontro questa volta»
la voce dura e delusa sembra svogliata nello spiegarsi. «Con le nostre
azioni le abbiamo disonorate. Non c’è redenzione per noi.»
«Dobbiamo crederci. Credere nella possibilità di salvarci. Possiamo
ancora tenere insieme la nostra famiglia.»
Gli tiene strette le mani agitando le sue, parlando concitata.
«Non c’è altro modo... L’ultima volta che è accaduto, la Gilda...
Noi...» faticando a esprimersi, la testa del silvano scende ancora.
Terrorizzato, trattiene un lamento che fa preoccupare ancora di più
la moglie.
«Teishon, cosa stai cercando di dirmi?»
«Il fondatore, Ovrenam. Nostro nonno. Anche lui si era fatto
possedere. Per amore e rispetto non lo abbiamo cacciato.»
Mentre la seconda sorpresina è questa chicca dall'autrice..
"Francis è ispirato all'artista spagnola Victoria Frances che mi piaceva molto da giovane. Ho fatto un mix tra il mio e il suo. Taylor vuol dire sarta, perchè oltre alla scrittura mi sono sempre dilettata a disegnare e cucire vestiti. Nightingale invece è il cognome della prima infermiera storicamente riconosciuta e nel mio periodo di vita a Londra è un nome che spesso mi ha accompagnato nelle mie avventure. Io ho fatto l'infermiera perchè ci tenevo ad aiutare gli altri ma non era l'ambiente per me in quel momento."
Che cosa ne dite? Vi ha incuriosito? Sono sincera, non è il genere di libri che leggo solitamente quindi non sono molto esperta, ma sono anche del parere che ogni tanto provare a cambiare genere non sia fatto male. Quindi..proverete a immergervi in questa storia? Fatemelo sapere così che possiamo far sapere (che scioglilingua ahah) alla scrittrice che cosa ne pensiamo!
Un bacione,
Silvia
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