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CHI BEN COMINCIA: 'COL CUORE PIENO DI LUI' DI ASIA DE MARCO

Ma ciao angioletti belli!!
Come potete leggere dal titolo, oggi sono tornata con una nuova puntata della mia nuovissima rubrica 'Chi ben comincia..'. Per chi non la conoscesse, in breve, consiste nella condivisione di una piccola parte di qualche capitolo del libro che sto leggendo. Può essere un buono spunto per voi che state cercando un libro da leggere o anche solo per incuriosirvi sulla trama del libro che leggo..e chissà che poi non lo leggiate pure voi! Il protagonista di questa puntata è Col cuore pieno di lui scritto da Asia De Marco. Se ancora non la conoscete, poco tempo fa ho fatto un post interamente dedicato a lei e due suoi libri (tra cui questo)..andate a darci un'occhiata!!
Intanto gustatevi questi piccoli estratti e ci rivediamo alla fine, quando vi darò la mia opinione sulla storia :)

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DAL CAPITOLO 1
Siamo sul portico della mia nuova casa. Lo adoro: è spazioso e luminoso. Ho intenzione di mettere, sul lato destro, un tavolino rotondo e delle sedie. Sulla sinistra, invece, vedrei bene una di quelle altalene da giardino che si vedono sempre nei film. La sola idea mi eccita. Scommetto che Sophie la apprezzerà molto e che saltellerà tutta contenta quando glielo dirò.
«Kay, dovresti vedere come sei ridotta!» mi prende in giro Trix, indicando i miei capelli.
Li ho legati... in qualche modo. Non so bene che modo, ma credo che sia davvero impresentabile se lei me lo fa notare così. Non ho uno specchio a portata di mano, quindi alzo le mani per sincerarmi della condizione in cui mi sto presentando agli uomini della ditta di traslochi. Mi accorgo che ho legato i miei lunghi capelli castani in una coda di cavallo bassa e che poi li ho fissati, col mio mollettone fucsia, in cima alla testa. Sarò sicuramente ridicola.
Non fa niente, decido subito, la priorità è che questi omaccioni non mi distruggano la casa nuova.
«Trix, come mai sei qui?»
«Sono venuta a portarti il pranzo.»
«Mi hai portato il pranzo?» Mi illumino.
«Sono o non sono la migliore?» Sfodera un sorriso fiero.
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Sorrido mentre la guardo incespicare nell’erba, con i suoi tacchi troppo alti, e poi salire in auto.
Mette in moto, abbassa il finestrino e mi urla: «Ti chiamo stasera!» come saluto.
Prima di dedicarmi al mio pranzo, controllo cosa stanno combinando gli operai.
Ogni volta che entro, mi stupisco di quanto sia grande la mia nuova casa. Le pareti bianche, appena ridipinte, rendono l’ambiente molto luminoso.
Il soggiorno è accogliente e moderno. C’è un divano spazioso, color avorio, una parete arezzata che riempirò di libri e un tavolo da pranzo ovale con sei sedie.
La cucina è enorme, la stanza degli ospiti lo è altreanto, il bagno è il più spazioso che abbia mai visto.
Al piano di sopra c’è una stanza vuota che non so bene a cosa servirà, un altro bagno, la camerea di Sophie (che è dipinta di un rosa un po' troppo appariscente, ma che ha scelto lei e quindi va bene anche a me) e la mia camera da letto con cabina armadio.
La casa, nell’insieme, mi piace molto. Non è facile cambiare città e abitazione, ma questa la sento già mia.
Qui comincia una nuova vita.

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NUOVA RUBRICA: CHI BEN COMINCIA..

Buooon pomeriggio angioletti!
Ho trovato questo nomignolo carino per voi, visto il mio amore verso gli angeli e la lettura del momento che parla di angeli, vampiri e lycan :)
Stavo dando un'occhiata alle rubriche dei vari blog che seguo finchè mi sono trovata davanti a questa che ora vi presenterò, che ho trovato nel blog di Beatrice (Lily's bookmark). L'idea mi ha subito incuriosito e l'ho trovata molto carina, anche per avviare al meglio il mio blog. La rubrica in questione si chiama CHI BEN COMINCIA.. e consiste nel condividere una parte/l'incipit del romanzo che sto leggendo in quel momento. Ovviamente avrà una cadenza variabile, non definita, perchè dipende dal tempo che ci metterò per leggere ogni nuovo libro, ma ci sarà!
Quindi, ora vi lascio qualche botta e risposta tra il bellissimo Elijah e la seducente Vashti di Cuori Selvaggi scritto da Sylvia Day..a voi la lettura:

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DAL CAPITOLO 4

«Io voglio solo che i termini del nostro accordo vengano rispettati.»
«Allora non hai di che preoccuparti. Perché non mi mostri quelle strutture di cui parlavi?»
Vash lo fissò a lungo, poi mormorò qualcosa sottovoce e rovistò nella sua borsa. La poggiò a terra e un attimo dopo la mano emerse dalle profondità stringendo una cartella. La vampira guardò Sarah, che lo stava fasciando con una benda. «Hai finito?»
Lo sguardo della lycan si posò sul volto di Elijah, in cerca di istruzioni.
Lui la congedò con un semplice: «Grazie, Sarah.»
La lycan chiuse il kit di pronto soccorso e disse: «Alfa, vado a prenderti qualcosa da mangiare. Esther ha fatto uno stufato di cervo buonissimo.»
«Mi piacerebbe molto.» Di solito ciascun lycan mangiava un cervo intero ma, dato che le circostanze non erano delle migliori, erano costretti a condividere il pasto per poter sopravvivere tutti.
«E...» Sarah gli offrì un timido sorriso. «Vorrei essere presente quando studierete la missione per mandare alcuni di noi con i vampiri.»
«Oooh» canticchiò Vash con una dolcezza zuccherosa. «Che cucciola. Com’è commovente.»
Sarah si rialzò in piedi con una graziosa dignità, ma lo sguardo che lanciò a Vashti fu alquanto velenoso. Era raro che un omega palesasse la sua avversione in quel modo.
«Vedrò che posso fare» rispose Elijah. Avrebbe tenuto conto dell’innata capacità degli omega di calmare e confortare gli altri e alla fine avrebbe preso una decisione. Forse le avrebbe assegnato un ruolo di supporto, piuttosto che inserirla in una battuta di caccia.
«Grazie, alfa.» Sarah lasciò la grotta con un’andatura lenta e aggraziata.
Elijah si alzò in piedi e sgranchì le spalle, sentendosi già meglio. Quando avvertì lo sguardo di Vash scivolare su di lui, le lanciò un’occhiata con un sopracciglio sollevato.
«Vuoi metterti addosso i tuoi dannati vestiti?» sbottò lei.
«Perché invece non ti spogli anche tu?»
La vampira mostrò le zanne. «Nei tuoi sogni erotici, lycan.»
Elijah fece spallucce. «Valeva la pena tentare.»